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L'Europa si fa notare per la sua assenza al vertice Ue-Celac in Colombia

Sánchez con il Taoiseach irlandese, il Primo Ministro olandese e il suo omologo portoghese al Vertice sul clima delle Nazioni Unite COP30, 7 novembre.
Sánchez con il Taoiseach irlandese, il Primo Ministro olandese e il suo omologo portoghese al Vertice sul clima delle Nazioni Unite COP30, 7 novembre. Diritti d'autore  Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved.
Diritti d'autore Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved.
Di Christina Thykjaer
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Il vertice Ue-Celac in Colombia si è concluso tra la grande assenza dei leader europei e le tensioni geopolitiche causate dalla politica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti dell'America Latina

Il quarto vertice tra l'Unione europea e la Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (Celac), tenutosi il 9 e 10 novembre a Santa Marta (Colombia), si è concluso con una dichiarazione congiunta piena di buone intenzioni, ma segnata da una scarsa partecipazione europea e dalle tensioni politiche derivanti dall'influenza del presidente statunitense Donald Trump nella regione.

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Molti dei principali leader europei hanno scelto di non partecipare all'incontro, tra cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che hanno citato conflitti di programmazione. L'assenza di figure di spicco ha ridotto il profilo politico dell'evento, che inizialmente era stato pensato come spazio per rilanciare le relazioni biregionali.

Sánchez e Kallas tra i leader europei presenti al vertice

Tra i partecipanti c'erano il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e l'alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas, che hanno entrambi chiesto il "rispetto del diritto internazionale", in riferimento ai recenti attacchi degli Stati Uniti contro presunti trafficanti di droga nei Caraibi e nel Pacifico.

Kallas ha insistito sul fatto che tutte le operazioni militari extraterritoriali"devono essere conformi al diritto internazionale", in una velata critica alla strategia di Washington.

Il Presidente del Brasile saluta il Vicepresidente del Kenya, il Primo Ministro spagnolo, il Taoiseach irlandese e il Primo Ministro olandese il 7 novembre.
Il Presidente del Brasile saluta il Vicepresidente del Kenya, il Primo Ministro della Spagna, il Taoiseach dell'Irlanda e il Primo Ministro dei Paesi Bassi il 7 novembre. Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved.

Il contesto geopolitico ha reso meno brillante l'incontro. Le misure promosse da Trump, tra cui il rafforzamento della presenza militare statunitense nei Caraibi e una politica estera più interventista, hanno messo a dura prova l'atmosfera tra le delegazioni latinoamericane ed europee.

Durante le sessioni, diversi leader della regione hanno chiesto una maggiore autonomia da Washington e hanno chiesto all'Europa di svolgere un ruolo più equilibrato di fronte alle crescenti pressioni di Stati Uniti e Cina.

I leader presenti al Celac si impegnano a cooperare per la transizione verde e la lotta alla criminalità organizzata

La dichiarazione finale ha incluso la necessità di "rispettare la sovranità e il multilateralismo", pur evitando riferimenti diretti alle tensioni con gli Stati Uniti. Per gli analisti consultati da Euronews, il vertice ha lasciato"un senso di opportunità mancata".

Sebbene i leader siano riusciti a mantenere vivo il dialogo Ue-Celac, l'assenza dei principali leader europei e la mancanza di accordi concreti hanno proiettato l'immagine di una relazione che sta ancora cercando il suo corso in un mondo sempre più polarizzato.

Ma il presidente colombiano Gustavo Petro, ospite del vertice, ha assicurato che l'assenza di leader di alto livello non avrebbe compromesso i risultati. "Non c'è una bassa affluenza, c'è un'affluenza sostanziale. Questo non può essere visto solo nei numeri", ha dichiarato ai giornalisti.

Secondo il ministero degli Esteri colombiano, dei 60 capi di Stato o di governo invitati (33 latinoamericani e 27 europei), dodici avevano confermato la loro presenza, anche se alla fine solo nove leader sono giunti a Santa Marta.

Il vertice, che alla fine è stato condensato in un'unica giornata di lavori formali, è servito a riaffermare l'impegno politico tra i due blocchi, con particolare enfasi sulla cooperazione per la transizione verde e digitale, la lotta alla criminalità organizzata e il rafforzamento dello Stato di diritto. In ambito economico, l'Ue ha ribadito il suo impegno nel programma Global Gateway, volto a mobilitare gli investimenti europei in infrastrutture, digitalizzazione e sostenibilità in America Latina e nei Caraibi.

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