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Corte penale internazionale: L'Aja chiede mandati di arresto per Netanyahu e leader Hamas

La Corte Penale Internazionale dell'Aja
La Corte Penale Internazionale dell'Aja Diritti d'autore Peter Dejong/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Peter Dejong/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Maria Michela Dalessandro
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Le accuse del procuratore capo della Corte Penale Internazionale nei confronti di Sinwar, Deif e Haniyeh, Netanyahu e Gallant sono quelle di essere penalmente responsabili per aver compiuto crimini di guerra e contro l'umanità in Israele e nella Striscia di Gaza

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Il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja, Karim Khan, ha annunciato che lunedì 20 maggio presenterà "richieste di mandato d'arresto alla prima Camera preliminare" per i leader di Hamas e Israele.

"Ipocrisia e vergogna internazionale", la reazione da Tel Aviv, "messi sullo stesso piano la vittima e il carnefice", quella di Hamas.

Cpi: Sinwar, Deif e Haniyeh penalmente responsabili dell'uccisione di centinaia di civili israeliani negli attacchi perpetrati da Hamas

Nel comunicato della Cpi si legge che "sulla base delle prove raccolte ed esaminate" dall'ufficio di Khan, Yahya Sinwar, Mohammed Diab Ibrahim al-Masri, noto come Deif, e Ismail Haniyehsono responsabili penalmente di crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi sul territorio di Israele e nella Striscia di Gaza almeno dal 7 ottobre 2023. 

Sinwar, Deif e Haniyeh, rispettivamente capo del Movimento di resistenza islamica, Hamas, comandante in capo dell'ala militare di Hamas, conosciuta come Brigate Al-Qassam, e capo dell'ufficio politico di Hamas, sono penalmente responsabili dell'uccisione di centinaia di civili israeliani negli attacchi perpetrati da Hamas

Cpi: Netanyahu e Gallant penalmente responsabili di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nella Striscia di Gaza almeno dall’8 ottobre 2023

Per il procuratore Khan il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant sono altrettanto responsabili penalmente di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nella Striscia di Gaza almeno dall’8 ottobre 2023. 

"Riteniamo che i crimini contro l’umanità accusati siano stati commessi come parte di un attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile palestinese in conformità alla politica statale - si legge nel comunicato -. Questi crimini, secondo la nostra valutazione, continuano ancora oggi". Le prove raccolte, comprese interviste con sopravvissuti e testimoni oculari, video, foto e materiale audio, immagini satellitari e dichiarazioni, dimostrano che "Israele ha intenzionalmente e sistematicamente privato la popolazione civile in tutte le parti del Gaza di mezzi indispensabili alla sopravvivenza umana".

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