Giovani uccisi a Ercolano: pm, colpevolezza imputato dimostrata

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Di ANSA
"Palumbo mendace". Requisitoria "a metà" in Tribunale a Napoli
"Palumbo mendace". Requisitoria "a metà" in Tribunale a Napoli

(ANSA) – NAPOLI, 18 GEN – “La fase dibattimentale ha
dimostrato chiaramente la colpevolezza dell’imputato”: sono le
prime parole con le quali oggi il sostituto procuratore Daniela
Varone ha dato il via alla sua requisitoria davanti ai giudici
della prima Corte di Assise di Napoli. Alla sbarra c‘è l’
autotrasportatore 53enne Vincenzo Palumbo, accusato del duplice
omicidio volontario di Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro uccisi
a colpi di pistola la notte tra il 28 e il 29 ottobre 2021
davanti all’abitazione di Ercolano di Palumbo che li aveva
scambiati per due ladri. La requisitoria non si è conclusa a causa
dell’indisponibilità dell’altro sostituto procuratore titolare
dell’indagine, Luciano D’Angelo. Il pm Varone, nel corso della
discussione, ha rimarcato, in più occasioni, che sebbene sia
anche previsto dall’ordinamento, l’imputato ha mentito
sull’accaduto, fornendo una versione dei fatti non
corrispondente alla verità. Una testimonianza, la sua, smentita
dagli accertamenti degli investigatori. Palumbo sparò almeno sette volte contro i ragazzi che, a
bordo della loro Fiat Panda, si stavano allontanando da via
Marsiglia. Giuseppe e Tullio, colpiti alla testa, non ebbero
scampo. Le fasi del duplice omicidio sono state anche riprese
dal sistema di videosorveglianza di alcuni vicini, immagini di
morte proiettate in aula durante una delle udienze del processo.
Varone ha elencato, uno alla volta, tutti i punti della tragedia
sui quali l’imputato sarebbe stato mendace, e chiuso la prima
parte della requisitoria con le dichiarazioni di un consulente
della difesa secondo il quale il 53enne era, all’epoca, “un uomo
perbene” ma “sull’orlo di una crisi di nervi, a causa di un
furto precedentemente subìto”. Un episodio che l’ha scosso e
portato a un’azione “abnorme” che però “non mette in dubbio la
sua capacità di intendere e volere”. Nel corso prossima udienza,
fissata per il 31 gennaio, saranno formulate le richieste di
pena della Procura. (ANSA).

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