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Migrante: Emergency; abbiamo una nave, dall'autunno in mare

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Di ANSA
Sulle murate dipinte le parole di Gino Strada
Sulle murate dipinte le parole di Gino Strada

(ANSA) – ROMA, 03 SET – Emergency ha acquistato una nave “per
soccorrere chi rischia la vita attraversando una delle rotte
migratorie più pericolose al mondo”. La nave, informa la ong, si
chiama “Life Support” ed è attraccata al porto di Genova per
lavori di cantieristica ma nei prossimi mesi inizierà le proprie
attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. “A un anno dalla perdita di Gino, siamo pronti a dare vita a
questo nuovo progetto. Lo facciamo, innanzitutto, perché è
quello che facciamo da sempre: curare chi ne ha bisogno, chi è
nel posto sbagliato, non per sua scelta”, spiega Pietro Parrino,
direttore del Field Operations Department di Emergency. La ‘Life
Support’, prosegue, “realizza un progetto a lungo voluto e
pensato insieme a Gino per supportare chi soffre e rappresentare
chi ritiene non si possa stare a guardare. Un progetto che
racconta l’impegno di Emergency, del suo fondatore e di tutti
quelli che ci hanno sempre supportato. Sulle murate abbiamo
dipinto le parole di Gino: ‘I diritti devono essere di tutti,
sennò chiamateli privilegi’. Ci sembra – aggiunge Parrino – il
modo migliore per continuare a rappresentare un pensiero,
diventato bene comune, di un’associazione che pensa si debba
fare quello che è giusto fare, senza chiedersi se è possibile ma
semplicemente cominciando a farlo. L’attività di ricerca e
salvataggio in mare da parte delle ong è un argomento spesso
divisivo ma salvare vite non può essere divisivo, mai. Questo è
il nostro punto di partenza, anche questa volta”. La Life Support è un offshore vessel, una nave adibita a
servizi speciali.
L’area di ricovero e accoglienza per le persone soccorse è un
ponte di circa 270 mq completamente coperto, il main deck, dove
è stato allestito un ambulatorio medico, i servizi igienici, i
posti letto e alcune panche. Dal main deck si ha accesso al boat
deck, la zona di accoglienza all’aperto di circa 90mq, con
panche riparate da un telo ombreggiante. È qui dove le persone
soccorse verranno imbarcate dopo essere state salvate. (ANSA).

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