EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Lei diventa un uomo, lui una donna, si sposeranno a Recanati

Il sindaco, "se lo vorranno celebrerò io le nozze in Comune"
Il sindaco, "se lo vorranno celebrerò io le nozze in Comune"
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - RECANATI, 11 AGO - Cambiano sesso e dopo un lungo iter burocratico riescono a ottenere le nuove carte di identità che permetteranno loro di sposarsi. La storia d'amore e di diritti arriva da Recanati (Macerata). Lei è diventata un lui, Emanuele Loati, 25 anni, e lui è diventato una lei, Maura Nardi, 41 anni. Hanno trovato la loro identità, quella che più gli apparteneva, riconosciuta dalla Stato e dal loro Comune di residenza e i nuovi documenti sono stati rilasciati nei giorni scorso dall'ufficio anagrafe di Recanati, prima a Maura poi ad Emanuele che ha intrapreso il percorso terapeutico e giudiziario per cambiare sesso poco dopo di lei. Maura è non vedente dall'età di 19 anni, per una malattia alla retina, e lavora come centralinista per un ente pubblico. Colleghi, amici e cittadini, l'hanno appoggiata nel percorso di 'transizione' che ha intrapreso nel 2018. A Recanati la notizia è stata accolta positivamente e con rispetto. "Abbiamo tutti accolto con piacere questa decisione, non ci sono stati pregiudizi - spiega Antonio Bravi, sindaco di Recanati -. Se decideranno di celebrare le nozze in Comune lì sposerò io con immenso piacere. Siamo una comunità aperta a tutte le situazioni. Una città di cultura che va di paro passo con i cambiamenti". (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Olimpiadi: tuffo nella Senna per la ministra dello Sport Oudéa-Castéra

János Bóka: "L'Europa deve avere rapporti diplomatici con la Russia"

Spagna: sette feriti nella festa a Pamplona, nessuno dalle corna dei tori