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Mafia: diventa parrocchia bene confiscato in Sicilia

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Di ANSA
Vicino al castello di Campofelice di Roccella (Palermo)
Vicino al castello di Campofelice di Roccella (Palermo)

(ANSA) – PALERMO, 08 LUG – Diventa parrocchia un bene
confiscato alla mafia. Il complesso si trova vicino al castello
di Campofelice di Roccella (Palermo). L’anno scorso era stato
assegnato alla parrocchia di santa Rosalia e ora ospiterà la
nuova chiesa, i locali parrocchiali e gli spazi dell’oratorio.
Tutta la struttura è stata intestata a due vittime della mafia,
entrambi beati: il giudice Rosario Livatino e padre Pino
Puglisi. Il vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, celebrerà
domani la prima messa. “È un progetto – ha detto il prelato – di altissimo valore
simbolico. La conversione di un bene confiscato alla mafia in un
luogo sacro dedicato a due uomini che hanno dato la vita per
combattere questa piaga costituisce un segno di rinascita,
risveglio e rinnovamento”. Il complesso ospiterà convegni e seminari dedicati agli
operatori del diritto, manifestazioni di promozione della
cultura della legalità e di lotta alla mafia. (ANSA).

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