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La pillola anti-Covid disponibile in Italia per prevenire e per i casi più gravi

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Di euronews
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La preparazione di un farmaco
La preparazione di un farmaco   -   Diritti d'autore  AFP

La pillola anti-Covid della Merck è disponibile da questo martedì in Italia. Approvata dall'Agenzia italiana del farmaco lo scorso 22 dicembre, può essere usata in condizioni di emergenza. il Molnupiravir è una pillola rossa che può essere assunta anche in casa, e secondo i test aiuta a prevenire il 30% dei casi gravi e dei ricoveri se assunta però entro 5 giorni dai primi sintomi, altrimenti risulta inutile.

E' il primo farmaco messo a punto espressamente per il covid.

Merck Sharp & Dohme inizierà a essere distribuita in Italia dal 4 gennaio. Lo ha fatto sapere l'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, che lo scorso 22 dicembre ha approvato l'uso di questo farmaco in condizioni di emergenza

Ma c'è un però: dopo l'entusiasmo iniziale, e la constatazione di un efficacia ridotta del 50%, adesso pare addirittura ridotta, come dicevamo, al 30%, motivo per cui un paese come la Francia ha deciso di rinunciare al framaco.

La rinuncia della Francia

La Francia ha cancellato un ordine da 50 mila dosi di Molnupiravir ritenendo insoddisfacenti i dati scaturiti dalla sperimentazione e sembra orientata a virare verso il farmaco anti-Covid prodotto da Pfizer. E' il primo paese ad annunciare pubblicamente la rinuncia. Ora però si porrà la questione di come contrastare i dati vertiginosi che raccontano di quasi 300 mila contagi in un solo giorno. Numeri che il ministro della Salute, Olivier Véran, ha attribuito a un numero di tamponi superiore alla media effettuati dai francesi negli ultimi giornii. Resta il fatto che il tasso di positività supera quota 15%.

Come e chi può prende il farmaco

Molnupiravir sarà riservato ai pazienti sopra ai 18 anni con fattori di rischio che fanno presagire un aggravamento. Se ne assumono due capsule per 5 giorni. Il suo ruolo è ostacolare la replicazione del virus nell'organismo, che avviene nelle prime fasi dell'infezione. Il farmaco, spiega l'Aifa, "produce alterazioni (mutazioni) del materiale genetico (Rna) del virus durante la replicazione, in modo da renderlo incapace di moltiplicarsi. Tutti i pazienti che lo assumono saranno iscritti in un Registro di monitoraggio per monitorarne gli effetti.

Per marzo è atteso un altro antivirale, Paxlovid della Pfizer, che ha un'efficacia, secondo i test, dell'89%.