This content is not available in your region

Nuove regole europee per le colorazioni dei tatuaggi

Access to the comments Commenti
Di Euronews
Un negozio di tatuaggi
Un negozio di tatuaggi   -   Diritti d'autore  AFP

Tatuaggi che raccontano storie, tradizioni, colorano per sempre un ricordo, suggellano promesse. Un mondo affascinante ma tanto insidioso. Una giungla, fino ad ora, con poche regole , aggirabili con troppa facilità.

Questo inizio d'anno segna una svolta. Entra infatti in vigore la nuova normativa dell’Unione europea per regolarizzare il settore che introduce nuovi parametri per gli inchiostri. L'obiettivo è quello di controllare che le sostanze iniettate sotto pelle siano sicure e non mettano a repentaglio la salute. Regole che varranno per i tatuaggi tradizionali ma anche per il trucco permanente che segue le stesse procedure. Con le nuove norme spariscono dal mercato circa 4.000 tipologie di colorazioni che sono fino a questo momento circolate liberamente pur essendo cancerogene o tossiche, I nuovi standard sono stati stabiliti dopo 5 anni di studio dell' Echa (agenzia europea dei prodotti chimici). Di fatto da questo momento in poi il cliente avrà il diritto di richiedere al tatuatore una sosrta di 'carta d'identità' dei prodotti utilizzati per le colorazioni. Colorazione che, adifferenza delle voci allarmistiche circolate immediatamente dopo l'annuncio di un giro di vite, non saranno vietate ma solo regolamentate.

Le nuove regole

Cambiano anche le norme igieniche: il tatuaggio dovrà essere eseguito in una sala separata dal resto dello studio. Al vaglio della commissione c'è anche una revisione dell'età minima (che al momento è fissata a 16 anni) per potersi rivolgere a un tatuatore senza l'autorizzazione dei genitori. Alcune ulteriori decisioni sono ancora allo studio: l'Unione europea potrebbe decidere di integrare ulteriormente la normativa per rendere sempre più sicuri i tatuaggi. Contestualmente è necessario arginare il fenomeno dell'abusivismo che è molto diffuso, difficile da controllare e con la pandemia sembra essersi ulteriormente incrementato soprattutto tra i più giovani che, spesso, cercano una sluzione più economica senza preoccuparsi degli effetti a lungo termine che alcune sostanze possono provocare.