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Detenuti delocalizzati

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Di Euronews
Detenuti delocalizzati
Diritti d'autore  HENNING BAGGER / SCANPIX DENMARK / SCANPIX / AFP

Una prigione in affitto. Così la Danimarca ha deciso di risolvere i suoi problemi di sovraffollamento nelle carceri, affittando 300 celle delocalizzate in Kosovo. Il ministro della giustizia danese Nick Haekkerup ha firmato una lettera di intenti con la sua controparte albanese, accordo che all'inizio del prossimo anno sarà ratificato dai due parlamenti. La durata della convenzione sarà decennale. Il paese balcanico riceverà 210 milioni di euro dalla Danimarca per finanziare un progetto di energia rinnovabile.

Il Ministro della Giustizia danese Nick Haekkerup ha tracciato le prime linee programmatiche: 

"L'intenzione è che i prigionieri che sconteranno la loro pena qui, in Kosovo,  saranno quelli  espulsi dal Tribunale danese. Dobbiamo ancora definire quali prigionieri poter trasferire. Per ora  sappiamo che non ci saranno trasferimenti di condannati per terrorismo o per crimini di guerra. Ma torneremo sulle singole questioni per definire i dettagli".

Il carcere individuato è quello di Gjilan, a 50 chilometri a sud-est di Pristina, Al momento il sistema carcerario kosovaro ha una disponibilità di accoglienza di circa 700-800 posti liberi.

Sarà un direttore danese a gestirà la struttura e sarà coadiuvato da un omologo albanese e da personale locale. All'interno della struttura saranno applicate le leggi danesi.