Lituania e Polonia mostrano solidarietà all'Ucraina (contro Mosca)

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Funzionari dell'Intelligence statunitense affermano che la Russia ha accumulato 70.000 soldati vicino al confine con l'Ucraina

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Duda e Nauseda con Zelensky: nell'incontro di Huta, Polonia e Lituania si uniscono all'Ucraina nel chiedere sanzioni occidentali più forti contro Mosca, a causa dell'accumulo di truppe vicino al confine.

Funzionari dell'Intelligence statunitense affermano che la Russia ha accumulato 70.000 soldati vicino all'Ucraina e si starebbe preparando ad una possibile invasione all'inizio del prossimo anno.

Mosca nega l'intenzione di attaccare, ma chiede alla NATO di negare l'adesione all'Ucraina e ad altri Paesi ex sovietici, annullando gli schieramenti militari dell'Alleanza nell'Europa centrale e orientale.

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"Il nostro compito comune - dice Volodymyr Zelensky, Presidente ucraino - è contenere la minaccia della Russia, proteggere l'Europa dalla politica aggressiva della Russia. oggi Ucraina, Polonia e Lituania sono in prima linea in questo contenimento".

In una dichiarazione congiunta rilasciata dopo l'incontro, i tre leader “hanno invitato la comunità internazionale ad intensificare le sanzioni contro la Russia per la sua continua aggressione verso l'Ucraina, esortando ancora una volta il Cremlino a ritirare le truppe.

L'iniziativa di cooperazione economica, culturale e politica tra i tre Paesi, meglio nota come "il triangolo di Lublino", ha anche lo scopo di rafforzare i comuni accordi militari, supportando l'integrazione dell'Ucraina nell'Unione europea e nella NATO.

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