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Serbia: la fabbrica cinese è un lager per i lavoratori vietnamiti

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Di euronews
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I lavoratori vietnamiti della fabbrica di Zrenjanin
I lavoratori vietnamiti della fabbrica di Zrenjanin   -   Diritti d'autore  OLIVER BUNIC/AFP or licensors

Hanno firmato un contratto che gli prospettava una vita migliore, sono partiti speranzosi, poi si sono trovati all'inferno. In Serbia gli attivisti per i diritti umani puntano il dito contro una fabbrica cinese di pneumatici situata a Zrenjanin; qui un gruppo di lavoratori, per lo più vietnamiti, vive in condizioni prossime alla schiavitù. Miso Zivanov, attivista dell'ONG Zrenjanin Action denuncia che si sta assistendo "A una violazione dei diritti umani perché i lavoratori vietnamiti vivono in condizioni terribili. I loro passaporti e le loro carte d'identità sono stati ritirati dai datori di lavoro cinesi. Sono qui da maggio di quest'anno e hanno ricevuto solo uno stipendio."

Lavoratori vietnamiti in stato di semi-schiavitù

Vivono in baracche, senza un giaciglio, senza acqua calda, senza riscaldamento. Quando si ammalano nessuno li visita anche se sviluppano i sintomi del Covid-19 e tornare in Vietnam non è possibile senza documenti.

I datori di lavoro negano che la fabbrica sia una specie di lager e affermano che i dipendenti saranno pagati in base alle ore lavorate.

L'imbarazzo delle autorità locali

L'imbarazzo delle autorità locali è enorme dato che la Cina ha finanziato importanti infrastrutture in SErbia uno dei maggiori spot commerciali in Europa per Pechino. Il presidente conservatore serbo Aleksandar Vucic ha detto chiaro che le autorità cercheranno di aiutare i lavoratori vietnamiti senza deludere gli investitori perché letteralmente, ha detto, è un lavoro "molto duro attrarli in Serbia".

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Non solo condizioni di lavoro impossibili ma anche timori ambientali: attivisti verdi hanno denunciato che il progetto della fabbrica di pneumatici non rispetta gli standar ambientali europei.