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Covid: ricerca in scuole, educazione all'igiene frena diffusione

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Di ANSA
Lo rivela studio San Raffaele-Napisan su 140 scuole lombarde
Lo rivela studio San Raffaele-Napisan su 140 scuole lombarde

(ANSA) – MILANO, 03 NOV – L’educazione all’igiene
contribuisce a frenare la diffusione del Covid-19. Certi
comportamenti, come il lavarsi ripetutamente le mani, sono ormai
entrati nel nostro vissuto quotidiano, ma quello che prima era
considerato solo un comportamento virtuoso, viene oggi
supportato anche da una ricerca realizzata dall’Università
Vita-Salute San Raffaele di Milano. Lo studio, che ha visto il coinvolgimento di Napisan, si è
svolto durante la seconda ondata epidemica (autunno 2020) su un
campione di 140 scuole elementari della Lombardia e dimostra
come l’incidenza delle infezioni da Covid nelle classi coinvolte
in un percorso di educazione all’igiene, sia stata inferiore del
14% rispetto alla media regionale per bambini della stessa età. “Questa ricerca ha portato dei risultati che sono
preliminari, ma significativi rispetto all’opportunità di fare
educazione sanitaria e all’igiene nei contesti scolastici, a
partire dai bambini che sono i soggetti più sensibili ai
messaggi educativi” commenta la professoressa Anna Odone,
ordinario di Igiene all’Università di Pavia. Mentre per Il
professor Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e direttore
della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva
al San Raffaele, che ha coordinato i lavori, “la scuola può
ancora essere un focolaio del virus perché i contatti sono più
stretti e le occasioni di infezione sono maggiori. Soprattutto,
per quanto riguarda la scuola materna e primaria, abbiamo a che
fare con una popolazione non vaccinata, nella quale si è visto
che il virus continua a circolare”. Alla base della ricerca, il progetto ‘Igiene Insieme’,
attraverso il quale Napisan ha fornito agli istituti scolastici
coinvolti, una serie di materiali didattici, corsi di formazione
per insegnanti e, soprattutto, dei kit di prodotti sanitari
utili all’igienizzazione delle mani e delle superfici. “Con
questo progetto Napisan si fa portavoce del fatto che l’igiene
non sia più una questione privata, ma una responsabilità
sociale” ha aggiunto Ludovica Codecasa, head of purpose Council
& External Affairs di Reckitt, multinazionale proprietaria del
marchio Napisan. (ANSA).

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