EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Psichiatra uccisa: giudici, sicurezza piegata a budget

Depositate motivazioni sentenza di condanna ex dg Asl Bari
Depositate motivazioni sentenza di condanna ex dg Asl Bari
Diritti d'autore 
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - BARI, 28 OTT - "Una sottovalutazione del rischio di aggressioni al personale" legata anche a una "impostazione economicistica delle funzioni della sanità piegate alle esigenze del budget". Così i giudici del Tribunale di Bari hanno motivato la sentenza con la quale, nell'aprile scorso, è stato condannato l'ex dg della Asl di Bari Domenico Colasanto alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Secondo i giudici, non avrebbe garantito la sicurezza nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale, nel quartiere Libertà di Bari, dove, il 4 settembre 2013, la psichiatra barese Paola Labriola è stata uccisa da un paziente con 57 coltellate. "La sottovalutazione del tema della sicurezza sul lavoro e la visione del criterio economico come guida principale dell'azione dei vertici dell'Asl - si legge nelle motivazioni della sentenza - ha determinato le scelte di Colasanto di non redigere il documento di valutazione dei rischi dei Centri di salute mentale e di non adottare adeguate misure prevenzionali, così creando le premesse per lasciare privo di adeguati presidi di sicurezza il Csm di via Casale, dove si è verificato il barbaro omicidio della dottoressa Labriola, che esercitava le sue funzioni con abnegazione in un Csm ad alto rischio di sicurezza". Colasanto è stato ritenuto responsabile di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e omissione di atti d'ufficio. Secondo i giudici, "vi è stata una sottovalutazione del rischio di aggressioni al personale, sia per l'adesione alle teorie basagliane contrarie alla militarizzazione dei Csm, sia per l'impostazione economicistica delle funzioni della sanità, piegate alle esigenze del budget, che denota la principale preoccupazione di molti manager pubblici della sanità, ossia l'equilibrio di bilancio, piuttosto che la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori". (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Riportate tutti a casa: Migliaia di persone a Tel Aviv chiedono il rilascio degli ostaggi di Hamas

Gaza, esercito Israele decide pausa di 11 ore per aiuti umanitari: governo si oppone

Russia, sequestro di guardie in un carcere a Rostov: uccisi detenuti dell'Isis da forze speciali