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I prezzi schizzano alle stelle e la gente muore di freddo. Una testimonianza da Bruxelles

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Di Gregoire Lory
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Con l'avvicinarsi dell'inverno, Véronique è preoccupata. Questa 60enne belga vive da diversi anni in una situazione di povertà energetica. Stava già controllando i propri consumi, ma con l'aumento dei prezzi del gas e dell'elettricità la situazione è più allarmante che mai. D'ora in poi, deve ridurre ulteriormente alcune azioni quotidiane.

Véronique Duquesne: "Quando mi preparo una tazza di tè prima usavo il microonde e ora ho una caffettiera elettrica e metto poca acqua in modo che consumi meno. Ecco. E invece di fare la doccia tutti i giorni, Adesso la faccio due volte a settimana, per il resto mi lavo nel lavandino”.

Anche se mantiene il sorriso, Véronique si sente persa. Dice che non può fare di più. I suoi acquisti, ad esempio, sono calcolati al centesimo. Questa ex proprietaria di un caffè beneficia della tariffa sociale per il gas ma non per l'elettricità. Per il momento riscalda il suo appartamento un'ora al giorno, ma se l'inverno è rigido dovrà scegliere tra avere freddo o accumulare debiti. Per Véronique è una sensazione insopportabile.

Véronique Duquesne: "Dopo quello che abbiamo passato. Tutti quanti, e parlo delle inondazioni e di tutto il resto, questi cosa fanno? Aumentano l'elettrictâ. È una cosa disumana!"

In Belgio si moltiplicano le richieste di aiuto. Con la sua associazione Stefan Goemare vede che ora cui sono nuovi profili la cui situazione si fa sempre più precaria.

Stefan Goemaere, Samenlevingsopbouw (associazione): "Normalmente abbiamo contatti con persone che sono già in una situazione difficile, che hanno difficoltà a pagare le bollette. Anche nella mia famiglia e fra i miei amici c'è chi mi chiede cosa stia succedendo, come possiamo pagare queste bollette? Non è normale. Queste sono persone con redditi medi che però s'interrogano su ciò che sta accadendo".

Con la pandemia, il governo belga ha facilitato le condizioni per ottenere tariffe sociali. Ma il dispositivo deve finire a dicembre e c'è il rischio di gettare nella precarietà migliaia di persone.