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Kongsberg, reali norvegesi commemorano le persone uccise nell'attacco

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Di euronews
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 Kongsberg, reali norvegesi commemorano le persone uccise nell'attacco
Diritti d'autore  Terje Bendiksby/Terje Bendiksby / NTB

A Kongsberg, il principe Haakon, erede al trono di Norvegia, e la principessa Mette Marit hanno presenziato ad una cerimonia in memoria delle persone uccise in un attacco con arco e frecce qualche giorno fa.

Per l'attacco, è stato arrestato un cittadino danese di 37 anni, già noto alle forze dell'ordine.

La Norvegia ha annunciato che terrà un'indagine indipendente sulle azioni della Polizia e delle agenzie di sicurezza, dopo che i media hanno criticato il tempo impiegato dagli agenti per arrestare l'artefice (Espen Andersen Braathen).

La Norvegia è una dei pochi Paesi al mondo in cui gli agenti non indossano armi, pur avendo un rapido accesso alle stesse.

Il nuovo governo di Oslo intende comunque rassicurare la popolazione: l'esecutivo guidato dal laburista appena eletto Johnas Gahr Støre esclude la necessità di proclamare uno stato di emergenza terrorismo.

Le autorità norvegesi pur non escludendo al momento la matrice terroristica della strage, sembrano ormai orientate verso una causa legata al carattere patologico della psiche del pluriomicida.

L'ispettore di Polizia, Thomas Omholt, dice infatti che l'assassino "è stanco e mentalmente sofferente: il responsabile è detenuto in una clinica apposita, e posto sotto sorveglianza di polizia".

Ciononostante, a Kongsberg molto cittadini non riescono a voltar pagina: oltretutto le cause, la modalità e il responsabile della strage non aiutano a capire la vicenda.

Hanno perso la vita nell'attacco quattro donne e un uomo, tutti di un'età compresa tra i 50 e i 60 anni.