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Il KinAct di Kinshasa, arte di strada dal riciclaggio dei rifiuti

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Di euronews e afp
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Kinshasa
Kinshasa   -   Diritti d'autore  KinAct
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A Kinshasa sfilano per le strade "performer" vestiti di lattine, di resti di camere d'aria o frammenti di specchi e altri materiali recuperati dalla spazzatura. La quinta edizione del festival KinAct vuole sensibilizzare sulle questioni ambientali grazie all'arte. Uno scenario da Mago di oz nel cuore dell'Africa.

Festa mobile nel cuore dell'Africa

Una parata nelle strade polverose e disseminate di rifiuti del popolare quartiere di Makala, a sud della tentacolare capitale congolese, ha chiuso sabato questi "incontri internazionali", in modalità ridotta a causa del Covid-19. L'anno scorso erano stati cancellati a causa della pandemia.

Eddy Ekete, artista visivo congolese di 43 anni, che divide il suo tempo tra la Francia e Kinshasa, è l'ideatore di KinAct. Ekete è diventato famoso per i suoi costumi composti da centinaia di lattine vuote di bibite di ogni tipo. “Vogliamo portare l'arte nelle strade, agli abitanti, al mercato…- spiega l'ex studentessa di Belle Arti di Kinshasa - Parlando anche di rifiuti” che, ricorda l'artista, “sono rifiuti importati”.La volontà è quella di insegnare, soprattutto ai bambini, a "guardare la spazzatura", a dire a se stessi che "se recupero un oggetto posso renderlo un po' utile".

La poesia della spazzatura

L'uomo della gomma, ad esempio, vestito da pezzi di pneumatici e camere d'aria, ricorda la cultura coloniale e brutale dell'albero della gomma in Congo, ma trova anche il suo posto nella sfilata che diventa teatro a cielo aperto.

KinAct 5 dura in genere tre settimane. Tutto l'anno intanto gli artisti continueranno ad incontrarsi nel loro quartier generale "Ndaku Ya La vie est belle" a Matonge, un altro quartiere popolare di Kinshasa rinomato per la sua musica e i suoi bar.