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Norvegia, la strage di Utoya 10 anni dopo: cerimonia di commemorazione

Di Euronews
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Norvegia, la strage di Utoya 10 anni dopo: cerimonia di commemorazione
Diritti d'autore  Beate Oma Dahle/AP
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In una giornata come le altre di esatti 10 anni fa, nell'isola di Utoya si è consumato il più sanguinoso attacco avvenuto in Norvegia nel dopoguerra.

Sul piccolo lembo di terra, che ospitava circa 600 giovani per un campus politico organizzato dal partito laburista, un'estremista di destra con dichiarate simpatie neonaziste, inizia a sparare sui ragazzi. È un massacro: 69 i morti a cui, nella contabilità del dolore, vanno aggiunte le 8 vittime della bomba esplosa davanti agli edifici del governo di Oslo.

Alla vigilia del decimo anniversario, durante una cerimonia di commemorazione, la premier norvegese Erna Solberg dichiara: "Non dobbiamo lasciare che l'odio rimanga incontrastato. Il terrore ci ha mostrato che era necessario rafforzare la prevenzione in Norvegia. Abbiamo lavorato su questo sistematicamente. Nei dieci anni che sono passati abbiamo seguito tutte le raccomandazioni della commissione del 22 luglio. La capacità della Norvegia di affrontare il terrorismo e i reati gravi è più forte che mai".

Per la strage è stato condannato a 21 anni di reclusione - il massimo della pena in Norvegia - Anders Behring Breivik, classe 1979.

Breivik sconta la pena in un vivibile carcere di massima sicurezza: è detenuto in una cella di 30 metri quadrati, dotata di televisione e play station. Può andare in palestra. Nel luglio 2015 ha iniziato un corso di scienze politiche all'Università di Oslo.

Nel 2016 lo stragista ha comunque intentato causa contro il sistema carcerario norvegese riguardo a una presunta violazione dei suoi diritti umani.