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'Ndrangheta: nascondono condanne per reddito di cittadinanza

Cinque denunce, indagine dei carabinieri di Reggio Emilia
Cinque denunce, indagine dei carabinieri di Reggio Emilia
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(ANSA) – BOLOGNA, 27 MAG – Hanno nascosto condanne per
‘ndrangheta in modo da ottenere il reddito di cittadinanza. I
carabinieri di Reggio Emilia hanno denunciato cinque persone di
origine calabrese che tra il 2019 e il 2021 hanno indebitamente
percepito il sostegno economico per circa 32mila euro. Una di
loro è stata condannata nel maxi processo Aemilia contro la
‘ndrangheta, mentre i familiari di altre quattro devono scontare
pene per aver commesso reati aggravati dal metodo mafioso. Nei guai sono finiti un 64enne, una 40enne, un 58enne, una
56enne e una 35enne, accusati di false dichiarazioni per
ottenere il reddito di cittadinanza. Le irregolarità sono emerse
grazie a un controllo che i carabinieri reggiani, con i colleghi
dell’Ispettorato del lavoro, hanno effettuato sulle sentenze e
le ordinanze di importanti inchieste giudiziarie contro la
‘ndrangheta: ‘Aemilia’ e ‘Grimilde’ condotte dalla Procura
antimafia di Bologna, ‘Farma Business’ da quella di Catanzaro e
‘Camaleonte’ da quella di Venezia. Oltre alle denunce i
carabinieri hanno comunicato all’Inps, ente che eroga il reddito
di cittadinanza, la non corrispondenza al vero delle
dichiarazioni fornite dai cinque nella domanda per ottenere il
beneficio al fine di ottenerne la revoca. Nel frattempo la
misura economica è stata sospesa. (ANSA).

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