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Papa: la croce non è masochismo ma amore fino alla fine

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Di ANSA
Francesco nel Giovedì Santo ricorda scandali e i disagi migranti
Francesco nel Giovedì Santo ricorda scandali e i disagi migranti

(ANSA) – CITTADELVATICANO, 01 APR – “Il Signore ci dà
sempre quello che chiediamo, ma lo fa nel suo modo divino.
Questo modo implica la croce. Non per masochismo, ma per amore,
per amore sino alla fine”, lo ha detto Papa Francesco nella
Messa crismale del Giovedì Santo sottolineando che “la croce non
si negozia”. Tra le ‘croci’ ha ricordato “i disagi che patisce
la Santa Famiglia, uguali a quelle di tante famiglie che devono
andare in esilio dalla propria patria”. Poi, parlando ai
sacerdoti, ha detto che il Maligno vuole scandalizzare e “questa
è un’epoca di scandali”. Nella sua omelia Bergoglio ha poi rilevato che legalismi e
moralismi non fermarono Gesù dal fare il bene per la gente. “Noi
non ci scandalizziamo – ha detto Papa Francesco – perché non si
è scandalizzato Gesù dovendo guarire malati e liberare
prigionieri in mezzo alle discussioni e alle controversie
moralistiche, legalistiche, clericali che suscitava ogni volta
che faceva il bene. Noi non ci scandalizziamo perché non si è
scandalizzato Gesù dovendo dare la vista ai ciechi in mezzo a
gente che chiudeva gli occhi per non vedere o guardava
dall’altra parte. Noi non ci scandalizziamo perché non si è
scandalizzato Gesù del fatto che la sua predicazione dell’anno
di grazia del Signore, un anno che è la storia intera, abbia
provocato uno scandalo pubblico in ciò che oggi occuperebbe
appena la terza pagina di un giornale di provincia. E non ci
scandalizziamo – ha concluso il Papa – perché l’annuncio del
Vangelo non riceve la sua efficacia dalle nostre parole
eloquenti, ma dalla forza della Croce”. (ANSA).

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