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La passione di Sonya Yoncheva per la zarzuela e la Spagna

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La passione di Sonya Yoncheva per la zarzuela e la Spagna
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​Sonya Yoncheva canta per la prima volta la zarzuela. La star soprano bulgara esplora l'eredità iberica e interpreta i classici dell'operetta spagnola al Teatro della Zarzuela di Madrid. **Melodie da togliere il fiato**

"Amo la Spagna e la sensualità della zarzuela"​

Sorprendente nel suo tulle rosso. Sonya Yoncheva si è cimentata per la prima volta in quella che è considerata "l'operetta spagnola", la zarzuela, e per farlo, il 29 aprile, si è fatta ospitare dal tempio di questo genere operistico, il Teatro della Zarzuela di Madrid.

Perché questa scelta? La risposta è di una semplicità disarmante: "Ho sempre amato la Spagna, il loro modo di fare, senza filtri, e la loro gioia di vivere".

E poi, naturalmente, ci sono le caratteristiche del genere: ​"Sono sempre stata attratta dalla commedia, dalle strazianti storie d'amore, e anche dalla sensualità che emana da questa musica".

​"Il genere lirico della Spagna"

Un tempo Madrid era un fiorente centro creativo per la zarzuela. Il teatro che ne porta il nome, ispirato alla Scala di Milano, fu inaugurato nel 1856. Come ricorda il maestro Miquel Ortega, che ha diretto l'Orqesta de la Comunidad de Madrid la serata dell'esibizione di Yoncheva, "La zarzuela è il genere lirico della Spagna", in cui si alternano scene cantate, parti parlate e danza.

"È molto antica - spiega Ortega -, i primi esempi di zarzuela risalgono al 1650 circa. Poi si arriva a quest'epoca molto, molto interessante, all'inizio del ventesimo secolo, in cui troviamo dei veri capolavori".​

Come quella che Federico Moreno Tórroba scrisse nel 1928, "La mia preferita - rivela la soprano bulgara -, La Marchenera. ​La trovo talmente sensuale. È il modo più delizioso e 'cremoso' di spiegare lo stato d'animo di una ragazza che è completamente innamorata".

Non solo zarzuela: la Spagna è un grande amore per Yoncheva

​Esplorare altri mondi

Se si tratta del suo debutto in questo genere, Yoncheva però non è una debuttante assoluta in Spagna, che frequenta regolarmente. È stata per esempio Imogene a Madrid e intende tornarci la prossima stagione. Perché, dice, "Adoro i paesi che difendono la loro autenticità, e la Spagna lo fa".

​​Anche quest'escursione in un genere per lei nuovo non è qualcosa di insolito per la sua personalità: "Sono sempre stata curiosa e aperta verso ogni genere musicale, ​mi permetto di viaggiare un po' negli altri mondi della musica, mi piace molto. È una libertà che ho scelto come artista".

Journalist • Selene Verri