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Un nuovo capitolo e un ritorno alle origini per Sonya Yoncheva con Gala in Sofia. E Plácido Domingo

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Un nuovo capitolo e un ritorno alle origini per Sonya Yoncheva con Gala in Sofia. E Plácido Domingo
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Di Katharina Rabillon
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Un nuovo ruolo per Sonya Yoncheva. La star soprano bulgara ora organizza lei stessa concerti. Nel suo paese natale ha messo in scena "Gala in Sofia", accanto alla leggenda della lirica Plácido Domingo. A far da sfondo a questa notte magica, l'imponente cattedrale Alexander Nevsky.

"Per me era molto importante avere un nuovo inizio in Bulgaria in questo luogo così spirituale". A dirlo è Sonya Yoncheva, che ha dato vita a una notte magica nel suo paese d'origine, con "Gala in Sofia", condividendo il palco con una leggenda vivente, il suo mentore Plácido Domingo.

Un nuovo capitolo per Yoncheva

Sono sempre rimasta legata al mio paese, anche se non vivo più qui da quasi vent'anni. La mia anima è bulgara.
Sonya Yoncheva
Soprano

Un nuovo capitolo per la star soprano bulgara, che ha fondato la sua società per poter organizzare lei stessa dei concerti. Come questo, pensato nei minimi dettagli:"È impressionante, ho la pelle d'oca, perché ci lavoriamo da un anno, ed è incredibile vederlo realizzato. Davvero, non riesco a crederci", ha confessato ai nostri microfoni.

Un'emozione amplificata dal "ritorno a casa", anche se Yoncheva non è originaria di Sofia ma di Plovdiv. Lei assicura: "Sono sempre rimasta legata al mio paese, anche se non vivo più qui da quasi vent'anni. La mia anima è bulgara, sono nata qui e la mia famiglia vive qui".

Più di 6.500 persone hanno assistito in piazza all'evento, che è stato anche trasmesso in diretta streaming in tutto il mondo. A dirigere l'Orchestra filarmonica di Sofia, Nadyen Todorov.

La zarzuela per Plácido Domingo

La prima metà è stata dedicata al grande repertorio operistico da Verdi a Puccini e la seconda è iniziata con la zarzuela seguita da altri successi spagnoli e melodie latinoamericane. Un omaggio a Plácido Domingo, alla sua seconda visita in Bulgaria: "Ho voluto accogliere Plácido nel mio paese con la musica del suo paese, per farlo sentire subito a casa", conferma Yoncheva.

Un pensiero da lui molto apprezzato: "È la prima musica che ho sentito, perché mia madre l'ha cantata fino al nono mese - racconta -. Amo questa musica. È anche la prima musica che ho iniziato a cantare. Sono molto orgoglioso di portare la zarzuela in giro per il mondo".

Da quando Yoncheva ha vinto la prestigiosa competizione Operalia fondata dallo stesso Domingo, a Milano nel 2010, i due hanno sviluppato un forte legame. La loro prima produzione insieme è stata al Met di New York per la Luisa Miller di Verdi.

Dalla scena all'organizzazione dietro le quinte. Yoncheva adora il suo nuovo ruolo: "Per me personalmente - conclude - è importante potermi esprimere in modo diverso ora, non solo come artista, ma anche come qualcuno che organizza e condivide l'arte in questo modo".