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Vaccino agli amici, indagato medico Asp Cosenza

Sospeso anche da lavoro per uso improprio auto di servizio
Sospeso anche da lavoro per uso improprio auto di servizio
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(ANSA) – PAOLA, 14 GEN – Il direttore sanitario dello Spoke
Ospedaliero
di Cetraro-Paola, Vincenzo Cesareo, è indagato dalla Procura di
Paola per avere somministrato indebitamente il vaccino anti
Covid 19 a suoi amici e per aver sottoposto illegittimamente
soggetti a lui vicini a tamponi per l’individuazione del virus
nelle strutture
che dirige. L’indagato – che secondo le indagini dei carabinieri
del Nas di Cosenza si è anche appropriato di presidi medici
ospedalieri che poi dispensava a conoscenti – è stato anche
raggiunto da una
interdizione dal lavoro per 12 mesi perché usava a fini
personali l’auto di servizio. Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta del procuratore
di Paola Pierpaolo Bruni, è stato
notificato al medico dai carabinieri del Gruppo Tutela Salute di
Napoli ed è giunto nell’ambito di un’indagine svolta dal Nucleo
Antisofisticazioni e Sanità di Cosenza. Sono in corso
perquisizioni domiciliari oltre che acquisizioni documentali
negli uffici della Pubblica Amministrazione.Il provvedimento è
stato adottato in quanto il medico è accusato di peculato.
Inoltre è indagato per truffa, falso in atti pubblici e turbata
libertà nella scelta del contraente, oltre che per ulteriori
ipotesi di peculato aventi ad oggetto farmaci ed altri presidi
medici ospedalieri. Le indagini, andate avanti per 10 mesi con
intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che a servizi
di osservazione e pedinamento, hanno consentito agli
investigatori di accertare una serie di condotte di peculato
dell’auto aziendale con la quale, secondo l’accusa, il
professionista avrebbe, tra l’altro, accompagnato amici e
parenti in aeroporto, si è recato a fare acquisti al centro
commerciale Ikea di Salerno, avrebbe portato a pranzi e cene,
anche fuori regione, i propri familiari ed altri soggetti a lui
legati da vincoli personali. Nel corso delle indagini è anche emerso che il medico avrebbe
effettuato indebitamente, sin da giugno 2020, tamponi molecolari
per la ricerca del Covid 19 a beneficio di numerosi soggetti a
lui vicini. Infine avrebbe anche effettuato l’indebita
vaccinazione contro il virus su persone a lui legate da rapporti
amicali somministrando almeno 4 dosi. (ANSA).

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