Strage discoteca: processo Ancona, sentenza il 30 luglio

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Di ANSA
Difesa Badr, assoluzione, nessun nesso causale tra furti e morti
Difesa Badr, assoluzione, nessun nesso causale tra furti e morti

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ANCONA</span>, 23 <span class="caps">LUG</span> – Arriverà il 30 luglio ad Ancona,<br /> dopo le repliche di parti e pm, la sentenza nel processo contro<br /> la cosiddetta ‘banda dello spray’ che, secondo l’accusa, entrò<br /> in azione per commettere furti, anche spruzzando spray al<br /> peperoncino, nella discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo la<br /> notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018: nella calca morirono cinque<br /> minorenni e una madre 39enne. In sei poco più che ventenni del<br /> Modenese devono rispondere, a vario titolo, di omicidio<br /> preterintenzionale, associazione per delinquere, lesioni ed<br /> episodi di rapine e furti con strappo: i pm Paolo Gubinelli e<br /> Valentina Bavai hanno già chiesto condanne tra i 16 e i 18 anni<br /> di carcere. Nella propri arringa il difensore di Badr, avv.<br /> Alessandro Cristofori, ha respinto (come le altre difese) le<br /> accuse contestate all’assistito in particolare riguardo allo<br /> spray: per il legale, provare la compresenza, non vuol dire<br /> dimostrare colpe o il concorso tra persone, e non ci sarebbe<br /> neanche un nesso causale tra furti all’interno del locale ed<br /> “eventi lesivi” fuori. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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