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Malgrado un piccolo miglioramento la disoccupazione in Europa resta drammatica

Di Alberto De Filippis
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Malgrado un piccolo miglioramento la disoccupazione in Europa resta drammatica
Diritti d'autore  Paul White/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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A volte è possibile che segni positivi non siano forieri di buone notizie. È ad esempio il caso della disoccupazione nella zona euro. È diminuita inaspettatamente per il secondo mese consecutivo a novembre, sebbene il tasso sia aumentato per i giovani e il ritorno delle restrizioni sul coronavirus potrebbe significare che il miglioramento è di breve durata.

La notizia è stata data dall'ufficio statistico dell'Unione europea Eurostat.

Il tasso di disoccupazione è sceso all'8,3% a novembre, dall'8,4% di ottobre. Gli economisti si attendevano un aumento all'8,5%. A novembre 2019, il tasso era del 7,4%, quindi la situazione è ancora molto grave e quando a marzo le aziende riprenderanno a poter licenziare la situazione potrebbe farsi drammatica. Molti paesi hanno pesantemente messo mano al portafogli per sostenere l'economia, ma le misure non potranno essere eterne.

La dimostrazione del fato che i postumi di questa crisi la pagherannno soprattutto i giovani, è data dal fatto che, per le persone di età inferiore ai 25 anni il tasso di disoccupazione è salito al 18,4% a novembre dal 18,0% secco di ottobre.

Le conseguenze della pandemia, è ormai ammesso da tutti, si sentiranno nei mesi a venire. Ci potrebbero essere dei rimbalzi positivi, ma ci vorranno comunque anni perché l'economia ritorni allo stato pre-covid e il fatto che le campagne vaccinali procedano così a rilento non è certo un buon auspicio.