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Odissea giudiziaria di un rapper. Ancora nessuna decisione sull'estradizione di Valtónyc

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Odissea giudiziaria di un rapper. Ancora nessuna decisione sull'estradizione di Valtónyc
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Sull'estradizione in Spagna del rapper Valtónyc la giustizia belga prende ancora tempo e si rivolge alla Corte Costituzionale. Il tribunale ha posticipato ancora una volta la sentenza. Il cantante era stato condannato in Spagna a tre anni e anni e mezzo di carcere per esaltazione del terrorismo, insulti alla monarchia, calunnie e ingiurie contro istituzioni dello Stato.

"In Belgio è in vigore ancora una legge simile a quella del 1800, fa sapere Simon Bekaert, l’avvocato difensore del rapper, che rende un reato insultare il re. Ora verrà chiesto alla Corte costituzionale se questo tipo di legge non è una violazione della libertà di parola, una violazione dei diritti fondamentali come garantito nella nostra Costituzione e garantito dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.”

Da idolo di Youtube a fomentatore

Valtónyc era diventato un idolo per il popolo di Youtube ma i suoi testi e le sue canzoni, erano state giudicate un incitamento al terrorismo e all’odio. Dopo la condanna, nel 2018 il rapper era fuggito in Belgio per evitare di andare in prigione. Ora vuole dimostrare che nei paesi europei la monarchia può essere criticata.

L’artista aveva definito il re Juan Carlos di Spagna un ladro. Prima ancora dei recenti fatti giudiziari. L’ex sovrano alla fine è risultato indagato alla Corte suprema spagnola in merito alle presunte commissioni illecite per la concessione di un appalto ferroviario per l'alta velocità in Arabia Saudita. Un fatto che lo ha portato a lasciare la Spagna e stabilirsi negli Emirati Arabi Uniti.

Per quanto riguarda invece la condanna per esaltazione del terrorismo, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha già stabilito che Madrid avrebbe abusato della procedura di estradizione.Al momento, Valtónyc si trova in libertà vigilata in Belgio. In attesa di una nuova decisione del tribunale prevista per non prima del 3 dicembre.