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Santa Sofia, Erdogan: "Un sogno d'infanzia diventato realtà"

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Santa Sofia, Erdogan: "Un sogno d'infanzia diventato realtà"
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Dopo la riconversione da museo in moschea di Santa Sofia, ad Istanbul 500 persone hanno preso parte alla prima preghiera nel monumento-simbolo della città.

Nella circostanza, ha preso la parola il Presidente turco, Erdogan.

"Questa nostra unità, questa nostra solidarietà è un'espressione della liberazione di Santa Sofia dalle catene della schiavitù - dice quest'ultimo - in realtà queste catene sono state rimosse, siamo felici di aver reso realtà il nostro sogno d'infanzia.

Non lasceremo che nessuno lo minimizzi al livello di retorica politica: di certo, c'era il desiderio dell'attuale Governo e ovviamente della nostra Nazione, e questo desiderio è stato soddisfatto".

Alessandra Tarantino/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

La conversione della Basilica di Santa Sofia in una moschea è una questione di sovranità, ha ribadito il Presidente: "Le reazioni dall'estero non ci tangono: questo è un problema di dominio interno, nessuno può interferire".

Anche la Chiesa russa ortodossa, intanto, condivide il dolore espresso da Papa Francesco per la decisione.

Il 10 luglio scorso, il Consiglio di Stato turco aveva deciso di annullare il decreto del Consiglio dei Ministri, che nel 1935 convertì Santa Sofia da moschea a museo.

La riapertura ufficiale è fissata per il 24 luglio prossimo.