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Covid-19: Copernicus e l'app Green Lane per fluidificare il traffico

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Covid-19: Copernicus e l'app Green Lane per fluidificare il traffico
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Non solo vaccino, il mondo della scienza e della tecnologia nella sua interezza è mobilitato per facilitare la ripresa, la fase due, dopo il periodo di confinamento nell'annus horribilis dell'epidemia del coronavirus.

Un settore industriale a cui i governi si sono rivolti è l'aerospaziale, in cui l'Europa è leader mondiale. Il programma Copernicus è subito stato usato per aiutare gli Stati in difficoltà.

Timo Pesonen è il direttore generale della Commissione europea per il settore industria della difesa e dello spazio, spiega che Bruxelles ha mobilitato tutte le risorse per combattere il coronavirus da subito. "L'Italia non è rimasta sola - racconta - insieme alle autorità italiane, abbiamo messo a disposizione le foto delle regioni più colpite in modo che potessero prendere le decisioni necessarie. Abbiamo anche cercato di alleggerire la situazione ai confini, dove il traffico è notevole e le code sono lunghe"

L'Italia non è rimasta sola - racconta - insieme alle autorità italiane, abbiamo messo a disposizione le foto delle regioni più colpite in modo che potessero prendere le decisioni necessarie. Abbiamo anche cercato di alleggerire la situazione ai confini, dove il traffico è notevole
Timo Pesonen
direttore generale della Commissione europea per il settore industria della difesa e dello spazio

Copernicus e la app 'Galileo for Green Lane'

Abbiamo assistito a importanti ingorghi all'interno dell'UE a marzo, quando i Paesi hanno iniziato a chiudere le frontiere. È stato fatto molto lavoro per cercare di evitare che si ripeta. Col programma Copernicus sono stati fotografati i valichi di frontiera per permettere ai leader nazionali di prendere decisioni conseguenti.

E' stata anche lanciata la app Galileo for Green Lane, molto semplice da usare: "I conducenti, possono scaricarla, possono seguire la situazione e, a loro volta, dare informazioni per contribuire a decongestionare il traffico ai confini", spiega Pesonen. "Quando pianifichi la catena di approvvigionamento - aggiungi - sei nel processo di esportazione. Fai una pianificazione molto dettagliata della catena del trasporto. Quindi, ovviamente, quando sei consapevole della situazione ai confini, puoi cercare percorsi alternativi e, nel migliore dei casi, decidere delle priorità affinché merci 'critiche ' attraversino il confine più rapidamente di altre".

Col deconfinamento "Che tutti gli Stati sviluppino le corsie verdi"

Raluca Marian dall'International Transport Union (IRU, l'organizzazione mondiale del trasporto su gomma) auspica che mentre i Paesi allentano le restrizioni, per evitare ulteriori problemi "Le corsie verdi diventino realtà e vengano sviluppate da tutti gli Stati membri; bisogna anche evitare stop sistematici ai confini perché anche un controllo di pochi minuti, col traffico intenso, causa ingorghi". Tanto più che, spiega Marian, con il processo di de-confinamento "Il traffico privato sarà sempre più mescolato con il traffico commerciale e quindi ci sarà concorrenza al confine".

Nell'Unione ci sono 187 valichi di frontiera la Green Lane, sarebbe importante perché "migliora la prevedibilità, fornisce informazioni in tempo reale e ci aiuta a pianificare meglio", conclude Marian.