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Von der Leyen chiede scusa all'Italia: "Lasciata sola"

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Von der Leyen chiede scusa all'Italia: "Lasciata sola"
Diritti d'autore  Emilio Morenatti/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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L'Unione europea chiede scusa a l'Italia e lo fa con la voce della sua massima carica, la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. "E' vero che in molti erano assenti quando l'Italia ha avuto bisogno di aiuto all'inizio di questa pandemia. L'Ue ora deve presentare una scusa sentita all'Italia, e lo fa. Ma le scuse valgono solo se si cambia comportamento. C'è voluto molto tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda".

Scuse accettate dal doverno italiano: "Le sue parole rappresentano un importante atto di verità, che fa bene all'Europa e alla nostra comunità", ha commentato il ministro degli esteri Luigi Di Maio, ricordando però che "serve un'Europa più solidale" adesso che "in corso c'è una delle trattative più importanti della nostra storia".

Insomma il convitato di pietra, mentre la presidente della commissione si scusa e Roma rilancia, è il tavolo sugli eurobonds, o altre forme collettive di sostegno al debito, che divide il 27.

Con i Paesi Bassi capofila dei contrari agli eurobonds, i grillini che, al contrario, non vogliono sentir parlare di MES e la Francia che rilancia una forma di debito comune nientedimeno con il presidente Emmanuel Macron sulle colonne del Financial Times.

Serve un fondo che "possa emettere debito comune con una garanzia comune per finanziare gli Stati membri in base alle loro necessità", dice il presidente francese che fa sponda con Italia, Portogallo, Spagna. Un fondo garantito da tutti.

La Von der Leyen sembra orientata ad usare il bilancio comune europeo per aiutare i Paesi più colpiti dal coronavirus. La questione sarà al centro del consiglio europeo della prossima settimana a cui, è evidente, tutte le dichiarazioni di questi giorni preparano il terreno.