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Gli Stati Uniti aumentano i dazi sugli aerei importati dall'Unione europea

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Gli Stati Uniti aumentano i dazi sugli aerei importati dall'Unione europea
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Il bastone senza la carota è quello utilizzato dall'amministrazione Trump, che ha deciso di aumentare dal 10% al 15% i dazi sugli aerei importati dall'Unione europea. Salvi - nel senso che non ci sarà aumento del balzello già presente - i vini, l'olio d'oliva e gli altri prodotti italiani per i quali si temevano dazi fino al 100%.

La guerra dei dazi, tra aerei e agroalimentare

La decisione di colpire in maniera più incisiva l'import di aerei, con l'aumento che entrerà in vigore il 18 marzo, è stata annunciata dall'USTR, l'Ufficio del rappresentante speciale al commercio che ha la delega sul commercio internazionale. La decisione dell’USTR rientra nella querelle degli aiuti di stato concessi ad Airbus per i quali la WTO, l'Organizzazione mondiale del commercio, aveva autorizzato gli Stati Uniti a imporre dazi sino a 7,5 miliardi. Dazi che riguardano anche altri prodotti, con tariffe del 25% che restano in vigore, come vini francesi, olive spagnole, formaggi italiani come Parmigiano e Grana, i salumi, il whisky.
L'USTR ha ritoccato l'elenco iniziale con l'aggiunta delle carni francesi e tedesche, il cucco di prugna e i coltelli da cucina.

WTO: dal caso Airbus a quello Boeing

Ogni sei mesi l'Ustr avrà la possibilità di rivedere lo stato dell'applicazione dei dazi legati alla sentenza Wto per modificarli o lasciarli immutati. A maggio il Wto dovrebbe invece pronunciarsi sugli aiuti di stato, questa volta concessi dagli Stati Uniti a Boeing, in risposta allo stessa istanza presentata da Airbus.