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Il coronavirus infetta l'economia (non solo cinese)

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Il coronavirus infetta l'economia (non solo cinese)
Diritti d'autore  AFP
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Un rallentamento dell'economia su uno o due trimestri, forse di più. Potrebbero essere queste le conseguenze dell'epidemia di Coronavirus sull'economia del dragone, ora immobilizzato dalla paura. Una cattiva notizia anche per il resto del mondo, dato che l'economia cinese rappresenta il 15 % del pil globale.

Il coronavirus atterra le compagnie aeree

Chi ne risente di più già in questi primi giorni sono le compagnie aeree, la Cina è infatti il maggiore mercato mondiale per i voli in uscita e milioni sono i cinesi rimasti a terra, proprio nel periodo del loro capodanno.

British e Lufthansa misura estrema, hanno bloccato tutti i voli in entrata ed in uscita dalla Cina. Servirà a contenere il diffondersi dell'epidemia? Non è detto, secondo gli esperti. Certi invece gli effetti sull'economia asiatica. Rajiv Biswas, capo economista area Asia pacifica di IHS Markit spiega che vi è un'onda d'urto molto grande in molti Paesi in tutta l'Asia "perché le loro industrie turistiche sono dipendenti da un gran numero di turisti cinesi. Quindi Paesi come Thailandia, Singapore, Malesia e persino il Giappone subiranno un grande impatto nelle prossime settimane".

Multinazionali ai ripari

Intanto le grandi imprese internazionali corrono ai ripari: Starbucks ha deciso di chiudere la metà di oltre 4000 punti vendita in Cina per proteggere il proprio personale, allo staff di Facebook è stato detto di evitare di viaggiare in Cina e l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha affermato che la sua azienda "sta monitorando attentamente l'epidemia di coronavirus, che getta un'ombra sulle previsioni per il prossimo trimestre".