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Le lobby del web fanno sul serio a Bruxelles

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Le lobby del web fanno sul serio a Bruxelles
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Voglia di un caffè caldo mentre vi recate nel vostro ufficio a Bruxelles? Perché no, paga Facebook! Da quando l'Unione europea ha dichiarato di voler introdurre una web tax, le grandi aziende tecnologiche americane hanno aumentato la loro visibilità e attività di lobby nella capitale europea.

Pensate che solo nel 2019 Google ha speso 8 milioni di euro in attività di lobby a Bruxelles.

Dal 2014 Google, Amazon, Facebook e Apple hanno aumentato il loro budget in questo settore del 510%.

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caffé gratuito offerto da Facebook a BruxellesEuronews

Molti soldi per cercare di proteggere profitti e interessi. I lobbisti si aggirano per i corridoi degli edifici europei per incontrare gli alti funzionari. Oppure possono incontrarli per un drink, per una cena informale o in eleganti hotel.

Sono decine i bar che popolano il quartiere euroepo. Qui i professionisti si incontrano, si stringono la mano e fanno affari.

L'eurodeputata verde Alexadra Geese ha dei dubbi sulle strategie usate da queste grandi compagnie per approcciare i suoi colleghi.

"Non credo sia una buona idea parlare di politica con un bicchiere di vino in mano o del cibo raffinato offerto da una persona che ha dei chiari interessi. E poi c'è un altro aspetto del fare lobby che è poco trasparente. Queste compagnie sono membri di associazioni di categoria o si avvalgono dell'intermediazione di società di consulenza. Quindi quando parli con queste organizzazioni non puoi sapere se rappresentano gli interessi di Google, di Facebook o della Silicon Valley, èerché usano nomi diversi".

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Google, Amazon, Facebook e Apple hanno aumentato il loro budget per la lobby del 510 per cento in 5 anniEuronews

Contattate da Euronews, le associazioni che rappresentano le lobby hanno rifiutato di essere intervistate.

Ma quanto sono influenti? È difficile da dire. Solo la Commissione europea è obbligata a tenere traccia degli incontri con i lobbisti accreditati, spiega Raphaël Kergueno di Transparency International.

"L'attuale regolamento sulle lobby a Bruxelles è incompleto. Se vogliamo conoscere l'influenza di un'organizzazione come Google sulla legislazione europea possiamo solo fare affidamento sui dati della Commissione e in parte del Parlamento europeo, ma non possiamo avere un'immagine completa della loro attività ".

La nuova Commissione europea intende creare un registro delle lobby obbligatorio per tutte le istituzioni dell'UE.

Un primo passp per poter cambiare la reputazione di Bruxelles, spesso dipinta come la capitale delle lobby.