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Centinaia di libanesi in piazza contro la violenza sulle donne

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Centinaia di libanesi in piazza contro la violenza sulle donne
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Contro gli stupri impuniti e per l'autodeterminazione delle donne: ecco la dura battaglia in piazza delle femmiste del Libano. "Mai nascondere uno strupro": recita uno dei cartelli che i collettivi delle donne hanno mostrato nelle strade di Beiruth. Iniziata vicino all'università americana l'ultima dimostrazione ha visto centinaia di libanesi protestare contro le leggi che le incatenano da sempre.

La teorica giustizia del Libano

In Libano le molestie sessuali non sono legalmente definite e punite secondo gli standard internazionali. Inoltre, tutte le leggi che riguardano il matrimonio o il divorzio favoriscono sempre gli uomini che ottengono anche più facilmente l'affido della prole. Incide molto anche la disuguaglianza delle risorse fra mariti e mogli.

Le tragiche manifestazioni contro il tracollo finanziario

Sabato, diverse decine di persone si sono radunate per un altro giorno di manifestazioni contro la classe dirigente. Il movimento, che ha mobilitato centinaia di migliaia di libanesi, continua dal 17 ottobre a denunciare i politici accusati di corruzione e incompetenza. Per l'occasione un quarantenne si è cosparso di benzina e si è dato fuoco nel centro della capitale. Gli altri manifestanti sono riusciti a soccorrerlo sebbene la fiammata gli abbia provocato ustioni diffuse. È permanente a Beiruth la rivolta per una situazione economica al bordo della bancarotta. Nelle ultime settimane migliaia di persone sono state licenziate senza preavviso o i loro stipendi sono stati dimezzati.