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Cinema: quando la mafia sbanca il botteghino e corre per gli Oscar

Cinema: quando la mafia sbanca il botteghino e corre per gli Oscar
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Un traditore, anzi 'Il traditore', per l'Italia. È il film di Marco Bellocchio con protagonista Pierfrancesco Favino nel ruolo di Tommaso Buscetta a entrare nella cinquina dell'International Feature Film Award, in cui figurano i film stranieri, per concorrere all'Oscar.

Insignito di 7 riconoscimenti ai Nastri d'Argento, il film ha incassato al botteghino 4 milioni e 700 mila euro. A Cannes il regista ha raccontato la fascinazione che il personaggio ha esercitato su di lui.

"È chiaro che quando si è attratti da un personaggio, si è attratti perché quel personaggio è affascinante - ha detto Bellocchio - non perché è un personaggio ambiguo, ma perché tutti coloro che lo hanno conosciuto parlano di lui come di un uomo con un carattere forte e una solida identità, ignorante, senza cultura, ma che sapeva di essere ignorante".

Il personaggio di Tommaso Buscetta, collaboratore di giustizia e traditore del giuramento a Cosa Nostra, è magistralmente interpretato da Pierfrancesco Favino.

"All'inizio avevo ovviamente un'immagine storica del personaggio e ammetto di essere rimasto affascinato da molti suoi aspetti. Sembra un gangster degli anni '50, sembra il viveur della Riviera, è il caso di dirlo. Sembra un playboy, ha molto successo con le donne. È affascinante".

Il Traditore è stato scelto in una rosa di titoli che comprendeva Martin Eden di Pietro Marcello, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi , Il primo re di Matteo Rovere, Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis. Il 13 gennaio l'Academy annuncerà le 5 nomination internazionali per la cerimonia della notte degli Oscar, il 9 gennaio.

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