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Gli anni Ottanta sotto il Muro di Berlino in un'opera panoramica

Gli anni Ottanta sotto il Muro di Berlino in un'opera panoramica
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Il 9 novembre saranno passati 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, e sono numerose le iniziative in atto per ricordarla. Tra queste c'è l'opera panoramica di Yadegar Assisi, in un edificio presso il Checkpoint Charlie, uno dei passaggi della frontiera tra est ed ovest.

Su 900 metri quadrati di tessuto in poliestere rivive la Berlino degli anni Ottanta. In un freddo e grigio giorno qualsiasi si vedono sul lato occidentale del Muro le persone affacendate nella loro quotidianità, con i bambini da portare a scuola e il posto di lavoro da raggiungere. Più in là dei punk fumano una sigaretta. Nella parte orientale ci sono case diroccate, e una bandiera della DDR appesa ad un balcone.

Yadegar Asisi, 64 anni, maestro nella realizzazione di panorami artististici a 360 gradi, visse diversi anni a Berlino est con la sua famiglia fuggita dall'Iran.

Nel 1978, dopo il conseguimento della laurea, venne invitato dalle autorità ad andarsene perché il suo permesso di soggiorno come richiedente asilo non era più valido. E a quel punto la sua vita continuò dall'altra parte del Muro.

L'artista racconta: "La vita era normale. A volte penso di essere stata una cattiva persona perché non facevo caso al Muro. Andavamo nei ristoranti vicino al Muro, ci divertivamo vicino al Muro. Avevo un amico che viveva in una delle strade vicino alla barriera, e riesco ancora a vedermi mescolare il mio caffè, guardare fuori dalla finestra e ritornare a parlare di cose normali. Il Muro non lo vedevamo più".

La sua costruzione cominciò nel'agosto del 1961. Tra i due muri paralleli di cemento armato, si trovava la cosiddetta "striscia della morte", che la DDR chiamava la barriera antifascista e presidiava per evitare le fughe da Berlino est. Oltre cento persone sono state uccise nel tentativo di attraversarla.