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Borrel arruolato in Europa

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Borrel arruolato in Europa
Diritti d'autore  REUTERS/Yves Herman
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"Lavorerò per una Europa più forte nel mondo. Abbiamo bisogno di una politica estera veramente integrata, che combini il potere degli Stati membri, agendo insieme nel Consiglio". Parola di Josep Borrell, politico spagnolo, anzi, catalano, che è stato designato Alto rappresentante Ue nella futura commissione a guida Ursula von der Leyen.

"Usare il linguaggio del potere"

Le sue parole risuonano nell'audizione nell'aula del Parlamento europeo. "Abbiamo bisogno di unità, coerenza tra politiche interne ed esterne, rafforzare il ruolo internazionale dell'euro e rafforzare la nostra capacità militare di agire. L'Ue deve imparare a usare il linguaggio del potere, la partnership ed multilateralismo fanno parte del nostro dna collettivo".

Il bisogno di partner

Secondo l'Alto rappresentante Ue designato "non si può essere multi-lateralisti da soli, ma abbiamo bisogno di partner. Il sistema globale basato sulle regole può e deve essere riformato, ma non abbandonato".

"Mantenere le sanzioni alla Russia"

E il Parlamento lo promuove anche se ha dovuto rispondere ad alcune domande difficili, ad esempio sui suoi beni e un'accusa di insider trading.Borrell non ha esitato a scusarsi per i suoi commenti dedicati agli indiani d'America ed ha pure insistito che sull'Europa grava una minaccia proveniente dall'Europa orientale, per questo vanno mantenute sanzioni contro la Russia.