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Rapporto OCSE: diminuiscono richieste d'asilo

Rapporto OCSE: diminuiscono richieste d'asilo
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Continuano a diminuire le richieste d'asilo nei Paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, dopo i record del 2015 e 2016. Lo dice l'annuale rapporto OCSE. Spicca l'Italia, dove nel 2018 le domande si sono più che dimezzate, con un calo del 57,8%.

A livello europeo la diminuzione è del 10%. Per il secondo anno gli Stati Uniti rimangono la principale destinazione, con 254mila richieste d'asilo, seguiti da Germania (162mila) e Turchia. Per la maggior parte i migranti arrivano da Afghanistan e Siria; in terza posizione il Venezuela, che prende il posto dell'Iraq.

In aumento i migranti per lavoro. Questi ultimi crescono del 6%, grazie al traino delle migrazioni temporanee per motivi occupazionali per cui, anche quest'anno, la Polonia è la prima meta, con un milione e 100mila autorizzazioni concesse a lavoratori non comunitari, e 21mila a cittadini dell'Unione. Al secondo posto ci sono gli Stati Uniti.

In crescita l'occupazione dei migranti, che arriva al 68,3%. Ma è la classica "media del pollo", che nasconde forti disparità tra i Paesi Ocse. In Francia ad esempio il tasso di disoccupazione tra gli stranieri tocca il 14,6%. A livello Ocse invece la percentuale è dell'8,7.