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La Corea del Sud e il Giappone litigano, gli Usa mediano

La Corea del Sud e il Giappone litigano, gli Usa mediano
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La Corea del Sud ha annunciato di non voler più estendere il patto sullo scambio di informazioni militari con il Giappone. È solo l'ultimo degli sgarbi tra Seul e Tokyo, innescati all'indomani del G20 di Osaka dalla decisione da parte giapponese di limitare l'export di tre materiali fondamentali per l'industria coreana dei semiconduttori.

Il disimpegno di Seul preoccupa gli Stati Uniti d'America. L’accordo di condivisione tra Giappone e Corea del Sud, firmato nel 2016, è fortemente 'sponsorizzato' dagli Stati Uniti. I due Paesi sono infatti i maggiori alleati americani nella regione e la loro collaborazione è fondamentale per il monitoraggio dell’attività missilistica della Corea del Nord e il contenimento della Cina.

Agenzia Stampa Xinhua

"Siamo delusi per la decisione che i sudcoreani hanno preso riguardo all'accordo di condivisione delle informazioni - ha dichiarato Mike Pompeo, Segretario di Stato americano - abbiamo esortato ciascuno dei due Paesi a continuare a dialogare".

Non c'è dubbio che gli interessi comuni di Giappone e Corea del Sud sono importanti e sono importanti per gli Stati Uniti d'America
Mike Pompeo, Segretario di Stato americano

Anche il premier giapponese Shinzo Abe ha sollecitato la Corea del Sud a non abbandonare lo scambio di intelligence e ha parlato di rapporto di fiducia compromesso. Ma - nonostante la minaccia costante della Corea del Nord - le relazioni diplomatico-commerciali tra i due interlocutori sono ai minimi storici, con il boicottaggio di merci e servizi giapponesi e la piazza politica coreana che invoca l’astensione dalle Olimpiadi di Tokyo.

"In questa situazione, il governo ha stabilito che il mantenimento dell'accordo sull'intelligence, firmato allo scopo di scambiare informazioni militari sensibili sulla sicurezza, non serve gli interessi nazionali" ha ribadito Kim You-geun, vice direttore sudcoreano della sicurezza nazionale.

Lo strappo, alimentato anche da vecchie tensioni legate al periodo dell’occupazione giapponese, avviene in un momento delicato: nell’ultimo mese Pyongyang è stata infatti particolarmente attiva, effettuando sei test missilistici.