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Ungheria: le promesse del premier Orbán

Ungheria: le promesse del premier Orbán
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MTI/Koszticsák Szilárd
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L'Orbanomics, come è stata ribattezzata la politica economica del Primo Ministro ungherese Viktor Orbán , produce consenso. Nel suo discorso annuale, che si è tenuto nella città rumena di Baile Tusnad, Orbán si è concentrato su un impegno che è anche un obiettivo: mantenere un tasso di crescita economica superiore di due punti percentuali alla media dell'Unione Europea.

In giugno il governo ha annunciato una prima serie di misure, compresi gli sgravi fiscali, per stimolare la creazione di posti di lavoro. L'economia ungherese ha registrato un'espansione del 5,3% nel primo trimestre e il ministro delle Finanze Varga ritiene possibile una crescita di circa il 4% l'anno prossimo.

L’Ungheria è uno dei Paesi del blocco di Visegrád che attrae più investimenti diretti. Le realtà produttive europee guardano a Budapest per il basso costo del lavoro, la posizione geografica strategica, le prospettive di sviluppo dei mercati. Il nazionalismo del premier ungherese si ferma quando si tratta di accogliere investimenti e potenziare gli scambi commerciali. Nel 2017 l'export ha superato i 100 miliardi di euro. L'Italia, con scambi pari a quasi 10 miliardi di euro, è il quarto partner commerciale dell'Ungheria.

L'altra faccia della medaglia: a partire dal 2010 il reddito pro capite ungherese è passato da 13.000 a 14.700 dollari ma è stato superato da quello polacco e, ancor di più, da quello della Repubblica Ceca.