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Tocca e annusa il cambiamento climatico

Tocca e annusa il cambiamento climatico
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Non solo vedere, ma anche toccare, annusare gli effetti del cambiamento climatico con l'aiuto dell'arte. È lo scopo della mostra interattiva dell'artista danese, di origine islandese, Olafur Eliasson che presenta più di 40 opere alla Tate Modern di Londra.

"Quando ho intitolato l'esiizione In real life, volevo dire prima di tutto che quando entri in un museo, non esci dal mondo reale e ti trovi in una sorta di mondo onirico, ma piombi in una dimensione ancora più vicina al reale. È come vedere la realtà in alta definizione, in alta granularità", dice l'artista.

L'esposizione raccoglie anche la sua serie fotografica del 1999 sui morenti ghiacciai islandesi.

In passato Eliasson portò nelle strade di Londra, Parigi e Copenhagen, pezzi di ghiaccio della Groenlandia per farli sciogliere davanti agli occhi delle persone.

"Penso che il compito dell'arte sia quello di affrontare le questioni dell'identità e dell'esistenzialismo. Ovvero: sono parte del mondo? O ne sono fuori? Ebbene, noi siamo nel mondo, nella vita reale. E non c'è davvero scelta, bisogna agire".

La mostra raccoglie 30 anni di lavoro sui temi dell'ecologia e della sostenibilità. E coerentemente con il suo attivismo, tutte le opere sono state trasportate via terra e mare, evitando l'inquinamento ambientale da trasporto aereo.

Mark Godfrey, curatore della Tate Modern, spiega che Eliasson ritiene che a volte l'emergenza climatica sia comunicata soltanto con il linguaggio della paura. Vuole cambiare questo approccio, spostando il focus sull'amore per il pianeta e stimolando l'impegno civile.

La retrospettiva sarà visitabile fino al 5 gennaio del 2020.