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La fiorente bioeconomia europea

La fiorente bioeconomia europea
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Business Planet è stato a Turku, in Finlandia, per esplorare quella che è nota come la bioeconomia dell'Europa e vedere in che modo aziende con idee brillanti possano avere un impatto positivo sul nostro futuro grazie a prodotti sostenibili.

​Dai nuovi materiali a base biologica a un'energia più pulita, le tecnologie innovative diventano necessarie per poter ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili. Per accelerare la transizione, l'Ue ha investito quasi 4 miliardi di euro nella cosiddetta bioeconomia europea, un'area economica che include diversi settori, fra cui - per fare qualche esempio - l'agricoltura, la pesca, la silvicultura, la carta o la bioenergia.

Sfruttare al meglio il legno

MetGen è un marchio che cerca soluzioni per sfruttare al meglio un materiale come il legno. Qui, alle porte di Turku, si producono enzimi industriali, catalizzatori in grado di accelerare le reazioni chimiche. Gli enzimi permettono di risparmiare non solo,tempo, ma anche energia e denaro. "I nostri enzimi sono studiati per resistere a condizioni industriali difficili. Forniamo così la capacità a varie industrie - dalla produzione di carta e cellulosa a quella di pneumatici - di ricavare il massimo dalla biomassa", ci spiega Alex Michine, amministratore delegato di MetGen.

Unendo gli enzimi con la lignina, il materiale che negli alberi rende il legno resistente, MetGen può anche realizzare prodotti più ecologici. "Stiamo mescolando la lignina con i nostri enzimi - ci dice il direttore delle vendite Sami-Pekka Rankanen - per produrre materiali in sostituzione di prodotti a base di fossili, come una schiuma sostenibile usata per l'isolamento termico delle case".

​Obiettivi ambiziosi

L'obiettivo è che il legno e altri materiali a base biologica vengano usati, come in questo caso, per creare prodotti più sostenibili, sostituendo così plastica, combustibili e fertilizzanti a base di fossili.

Non c'è da stupirsi quindi se la bioeconomia è diventata una priorità per l'Unione europea, che ha già iniettato quasi quattro miliardi di euro nel settore attraverso il programma Horizon 2020, una cifra che dovrebbe raggiungere i 10 miliardi nei prossimi anni.

Per Michine il sostegno dell'Ue è stato fondamentale: "Il supporto finanziario - spiega - ci ha aiutati a crescere dalla fase di start-up a vera e propria pmi. Ma ancora più importante è stato l'accesso a una vasta rete, che include gli attori industriali, per capire che cosa vogliono realmente i consumatori". E conclude: "Puntiamo a diventare parte integrante della bioeconomia circolare europea. E crediamo veramente che tutto ciò che si può fare con il petrolio si possa fare con il legno".

L'intervista con l'esperta

Johanna Buchert è presidente e ad del Natural Resources Institute Finland (Luke). Business Planet ha parlato con lei per avere più informazioni sulla bioeconomia e su Bbi-Ju, un'organizzazione creata dall'Ue in collaborazione con le industre europee che usano materiali a base biologica.

Che cos'è la ​Bio-based Industries Joint-Undertaking e come funziona?

"La Bbi Joint Undertaking finanzia la ricerca. È uno strumento dell'Ue, un partenariato pubblico-privato in cui l'industria sta contribuendo alla maggior parte dei fondi e il programma europeo Horizon contribuisce al resto".

Se io fossi un'impresa e volessi entrare a far parte della Bbi-Ju, che cosa dovrei fare?

"Dovrebbe mettersi in contatto con istituti di ricerca e università e poi partecipare con loro alle attività del Bio-Based Industries Joint Undertaking. Basta andare sulle piattaforme di networking, ci sono diverse opportunità di interagire realmente con diversi stakeholder nella catena del valore: imprese industriali, istituti di ricerca, università. Ed è lì che si possono davvero trovare contatti".

Quanto è importante?

"È molto importante investire nella ricerca, ma è anche molto importante che gli utenti finali dell'industria siano inclusi nella ricerca. Questo è fondamentale, ed è in questo che la Bbi Joint-Undertaking è un attore chiave. L'industria ha creato l'agenda delle necessità di ricerca e ora la ricerca sta rispondendo a tali bisogni e penso che sia così che si dà impulso all'industria in Europa".

Che cos'è la bioeconomia?

  • ​In un mondo in cui le risorse biologiche sono limitate, abbiamo bisogno dell'innovazione per rendere la nostra economia più sostenibile e ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili.
  • La bioeconomia è in grado di trasformare le alghe in combustibile, riciclare la plastica, sviluppare materiali plastici biodegradabili, convertire i rifiuti in nuovi mobili o trasformare sottoprodotti industriali in fertilizzanti biologici.
  • ​È uno dei settori più importanti dell'Ue, che rappresenta già l'8 per cento della forza lavoro in Europa. Ha il potenziale per generare 1 milione di posti di lavoro verdi entro il 2030.

Link utili

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