Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.

ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Figlia anziano ucciso, 'Non è giustizia'

Dimensioni di testo Aa Aa

(ANSA) – BOLOGNA, 31 MAG – “È una sentenza profondamente
ingiusta e sono profondamente delusa, se questa è la giustizia
in Italia. Sono invece molto contenta che la Procura generale
abbia fatto ricorso: ci fa sentire che lo Stato c‘è”. È la
reazione della figlia di Lanfranco Chiarini, anziano
imprenditore ucciso nella sua casa di Castel San Pietro
(Bologna) il 3 gennaio 2017 da Desmond Newthing, richiedente
asilo nigeriano, alla sentenza della Corte di assise di appello
che, riconoscendo l’attenuante della provocazione, ha ridotto da
16 a 12 anni e 6 mesi la pena. Il sostituto procuratore generale
Valter Giovannini è ricorso in Cassazione. “È stato ingiusta – è la posizione di Alice Chiarini,
diffusa dall’avvocato Massimo Leone, parte civile – la
concessione dell’attenuante, riconosciuta sulla base delle sole
parole dell’imputato, che si è sempre avvalso della facoltà di
non rispondere, per poi parlare con dichiarazioni spontanee e
una lettera solo quando, a giudizio, le prove contro di lui
erano schiaccianti”.

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.