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Stalking su figlia Elena Ceste, processo

Stalking su figlia Elena Ceste, processo
Ad Asti. Telefonate e messaggi da una donna di Pisa
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(ANSA) – ASTI, 12 APR – La figlia di Elena Ceste, la donna
uccisa a Costigliole d’Asti nel 2014, è parte lesa di una
vicenda di stalking che è stata portata al vaglio del tribunale
di Asti. Elisa Buoninconti, da poco diciottenne, sarebbe stata
vittima di una persecuzione operata da un’amica del padre,
Marilinda Gimelli, 57 anni, pisana, che la avrebbe bersagliata
per tre mesi di telefonate, messaggi e richieste di incontro con
il genitore. Michele Buoninconti, padre di Elisa e marito di Elena Ceste,
è stato condannato a trent’anni di carcere per l’omicidio e sta
scontando la pena. “Se il procedimento andrà avanti – spiega uno dei legali che
seguono la famiglia, Debora Abate Zaro – ci costituiremo parte
civile. Chiederemo un risarcimento simbolico di un euro perché,
da quella donna, Elisa dice di non volere nulla”. L’indagata, secondo quanto è stato ricostruito, voleva
convincere Elisa a riallacciare il rapporto col genitore.

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