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All'eurocamera proccupazioni per i marinai arrestati in Russia

All'eurocamera proccupazioni per i marinai arrestati in Russia
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I 24 marinai ucraini catturati durante l'incidente nello stretto di Kerch sono ancora agli arresti in Russia.

Il padre di uno di loro martedì si è recato al Parlamento europeo per denunciare la situazione: accusa la Russia di sfruttare ogni occasione per aumentare la pressione psicologica sui marinai.

Ai microfoni di euronews ci racconta che suo figlio è rimasto ferito dopo quell'incidente.

"Tutti noi familiari siamo molto preoccupati per i nostri cari perché la Russia non fornisce loro medicinali, usa questa tattiche per indebolirli psicologicamente. Non possiamo comunicare con nostro figlio, non abbiano nessuna informazione se non dagli avvocati e dal console. Questo è tutto".

L'Unione europea ha recentemente imposto sanzioni contro otto funzionari russi coinvolti nella cattura dei marinai ucraini e chiesto molte volte alla Russia di rilasciarli.

Gli eurodeputati sono ancora preoccupati per la loro situazione che Rebecca Harms, eurodeputata tedesca del gruppo dei verdi, definisce "drammatica".

"Io stessa sono rimasta sconvolta quando ho sentito che questi marinai ucraini verranno mandati a un controllo psicologico per un trattamento adeguato: mi ricorda il periodo più buio dell'Unione Sovietica".

Per le Nazioni Unite i marinai dovrebbero essere considerati prigionieri di guerra e trattati secondo la convezione di Ginevra. Ma Mosca ribatte di non essere in stato di guerra con l'Ucraina e invoca piuttosto il codice penale, che prevede la reclusione fino a sei anni per l'attraversamento illegale del confine.

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