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Il fantasma della carenza di cibo, in caso di una no-deal Brexit

Il fantasma della carenza di cibo, in caso di una no-deal Brexit
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Una no-deal Brexit minaccia la distribuzione alimentare del Regno Unito. Un mancato accordo potrebbe portare infatti a un aumento dei prezzi e rischia di creare problemi anche all'approvvigionamento di prodotti alimentari. A lanciare l'allarme è una lettera aperta, firmata dai vertici delle principali aziende di grande distribuzione e fast food del Paese.

"Siamo estremamente preoccupati per le conseguenze sui nostri clienti di una Brexit senza accordo", si legge nel testo. I firmatari temono "un'inevitabile pressione sui prezzi", a causa dei "costi di trasporto più alti, della svalutazione della moneta e dei dazi". La situazione potrebbe complicarsi ancor di più, in periodi come fine marzo, quando diversi prodotti, come verdure fresche e frutta, sono fuori stagione nel Regno Unito. Il 30% dei prodotti alimentari in UK proviene infatti dall'Unione europea.

Le aziende firmatarie - tra le quali, Sainsbury’s, Lidl, McDonald’s e KFC - lanciano un appello a governo e Parlamento: "trovate urgentemente una soluzione, per evitare lo shock di una no-deal Brexit il 29 marzo e rimuovere questi rischi per i consumatori".