ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

WWI: la guerra a colori di Peter Jackson

Lettura in corso:

WWI: la guerra a colori di Peter Jackson

WWI: la guerra a colori di Peter Jackson
Dimensioni di testo Aa Aa

Nel quadro del centenario della fine del primo conflitto mondiale il Museo imperiale della guerra di Londra ha chiesto al regista Peter Jackson di realizzare un documentario usando immagini d'epoca colorate elettronicamente. Seicento ore di girato e quattro anni di lavoro per un film di 90 minuti che restituisce ambientazioni mai viste. "La guerra era a colori, la vedevano ovviamente cosi, non in bianco e nero", spiega il regista.

Oltre a trattare le immagini con le tecnologie più avanzate, Jackson ha fatto ricostruire i dialoghi, partendo dalla lettura del labiale dei soldati integrata con decine di interviste storiche a protagonisti del primo conflitto mondiale. Il risultato è stupefacente, e le immagini rimettono al centro degli avvenimenti storici i singoli individui. "Non è la storia di una guerra, ma la storia di una esperienza umana nella guerra".

Una esperienza imposta a milioni di persone, sei nella sola Gran Bretagna. Più di 700.000 di loro morirono in battaglia o di malattia. E a loro il film di Jackson restituisce la parola.