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La nuova vita di Sébastien Bellin, sopravvissuto all'attentato di Bruxelles

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La nuova vita di Sébastien Bellin, sopravvissuto all'attentato di Bruxelles

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La nuova vita di Sébastien Bellin

Poco più di due anni e mezzo fa, non sapeva se avrebbe camminato di nuovo, per non parlare di correre.

Adesso, a 40 anni, Sébastien Bellin - gravemente ferito negli attacchi terroristici dell'aeroporto di Zaventem del 22 marzo 2016 - sta per prendere parte alla maratona di Bruxelles.

Nell'attentato, l'ex giocatore professionista di pallacanestro - belga di origine brasiliana, ha giocato anche in Italia, a Jesi - ha perso parte della gamba sinistra.

Ferito alla gamba da colpi di kalashnikov, per lui questa è un'autentica rinascita.

"È un grande momento. L'ho sognato tantissimo. Sai, questo era uno dei miei obiettivi nella riabilitazione, nel viaggio degli ultimi due anni e mezzo. Quindi sono proprio curioso nel vedere se il mio corpo può reggere", commenta Sébastien Bellin.

Sébastien Bellin prima della partenza della Maratona di Bruxelles.

La prova più dura, fisicamente e mentalmente

Sébastien fa lo stretching, prima di mettersi in fila per la partenza con migliaia di altri podisti.

"Alcune gare più brevi Sébastien le ha già fatte, ma questa maratona di 42 chilometri è la prova più dura per lui, sia fisicamente che mentalmente", racconta Damon Embling, giornalista di Euronews.

Damon Embling, giornalista di Euronews, al seguito della Maratona di Bruxelles.

"Un viaggio d'inferno"

Il percorso della maratona è impegnativo, con alcune salite ripide. A bordo strada, il pubblico lo riconosce e lo applaude.

Circa cinque ore e mezza dopo, Sébastien raggiunge il traguardo, esausto ed emozionato. E riceve la medaglia per la partecipazione.

"È incredibile, lo segnerò nella mia lista delle cose che ho fatto. Sai, due anni e mezzo fa, quando ero in quel letto d'ospedale. Non avrei mai pensato che sarei stato in grado di farlo", dice Sébastien.

E piange, emozionato al ricordo di quello che gli è successo e quello che ha dovuto passare.

Damon Embling gli chiede: "Come è stato questo viaggio?"

Sébastien Bellin risponde così: "Un viaggio d'inferno".

Sébastien Bellin piange all'arrivo della Maratona.