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Eurogruppo: occhi puntanti sulle finanze italiane

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Eurogruppo: occhi puntanti sulle finanze italiane

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Occhi puntati sulle finanze italiane. La scelta del governo giallo-verde di indicare nella nota al Def un deficit del 2.4% del PIL preoccupa i ministri delle finanze europei, riuniti lunedì in Lussemburgo. La manovra è considerata rischiosa visto l'alto debito italiano e contraria alle norme europee.

Al suo arrivo il ministro Tria ha affermato "Il mio messaggio all'Europa è quello di stare tranquilli, adesso cerchero' di speigare quello che sta accadendo e come è formulata la manovra. Il debito -PIl scenderà nel 2019.

"Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4%, non solo per l'anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi" dall'Italia. Lo ha detto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, entrando al'Eurogruppo e rispondendo alle domande sull'Italia.

"Aspettiamo la bozza di legge di stabilità" ma "a una prima vista" i piani di bilancio italiani "non sembrano compatibili con le regole del Patto", ha dichiarato invece il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, mentre il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno ha affermato: "Tutti abbiamo domande e aspettiamo risposte ma la bozza di bilancio non è ancora stata presentata, la procedura è lunga, ci sono negoziati in corso a Roma e ne aspettiamo l'esito".

"Ci sono regole e sono uguali per tutti perché i nostri futuri" di Paesi dell'Eurozona "sono legati", ha spiegato il ministro dell'economia Bruno Le Maire. "Noi riduciamo il debito, rispettiamo le regole e stiamo sotto il 3% non per soddisfare la Commissione Ue ma perché crediamo che ridurre la spesa pubblica, introdurre riforme sia buono per i francesi", ha aggiunto.

Il timore è che la bozza della legge di stabilità possa essere bocciata dalla Commissione europea, che dovrà presentare una sua valutazione entro il 15 ottobre.