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Orban a Strasburgo: non cedo ai vostri ricatti

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Orban a Strasburgo: non cedo ai vostri ricatti

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Arriva in ritardo il Premier ungherese, Viktor Orban, al dibattito al Parlamento europeo sulle relazioni tra il suo Paese e l'Unione europea.

In tempo per ascoltare le parole di Judith Sargentini, relatrice del rapporto che porta il suo nome e che lo rimprovera dicendo "una bella maniera di iniziare".

Il Parlamento europeo voterà questo mercoledì per l'attivazione dell'articolo 7 dei trattati UE contro l'Ungheria per la situazione dei diritti umani del Paese. Se approvato, Budapest potrebbe vedere il suo diritto di voto sospeso. Viktor Orban ha preso posizione per difendere l'operato del suo governo.

"Lei crede di sapere meglio degli ungheresi ciò di cui hanno bisogno, devo dire che questo rapporto non rispetta gli ungheresi, questo rapporto utilizza doppi standard, abusa di potere e va oltre le competenze e se approvato viola il trattato. "

Il dibattito in aula si scalda, Udo Bullman, eurodeputato socialista: "Lei è qui oggi come capo del governo più corrotto che c'è nell'Unione europea, è spiacevole ma è vero".

In difesa del premier ungherese, Ryszard Antoni Legutko, deputato polacco del Ppe:

"Ha detto che questo non è un attacco alla società ungherese, ma al governo ungherese: qualcuno ha eletto questo governo, non era Biancaneve e i sette nani".

Si è parlato anche del futuro del club comunitario, che sembra tutt'altro che rosa; il liberale Guy Verhofstadt, eurodeputato liberale olandese

"Sarò il primo a essere contrario alle misure o alle sanzioni contro il popolo ungherese, contro il paese, che devono essere dirette unicamente contro il governo ungherese".