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La "guerra delle capesante". Serve una soluzione tra Francia e GB

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La "guerra delle capesante". Serve una soluzione tra Francia e GB

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Non siamo al livello della guerra dei cento anni, ma fra pescatori francesi e inglesi, almeno nella Manica, non scorre buon sangue. Gli scontri tra pescherecci delle due nazioni hanno fatto ribattezzare le tensioni la "guerra delle capesante", un'ostilità che va avanti da anni sulla pesca dei pregiati molluschi.

Nella battaglia navale, al momento ad avere la peggio sembrano essere gli inglesi con cinque imbarcazioni contro le 35 francesi che tuttavia hanno fatto sapere di essere disposti a lasciare la pesca ma ad una condizione. Devono andarsene anche i pescatori di sua Maestà, che secondo il capitano della Rosa dei Venti, stanno distruggendo il mare, lavorano sette giorni su sette. Non hanno un programma stabilito.

Insomma gli inglesi starebbero facendo saccheggio di capesante al largo della Normandia. Tra le due fazioni è dovuto intervenire anche il capo dell'agenzia per la pesca per sedare gli animi e gli scontri in mare.

Il problema risiede nel fatto che i pescherecci francesi possono pescare le capesante solo dal 1 ottobre al 15 maggio, per consentire alle popolazioni di molluschi di rigenerarsi, ma per i britannici non ci sono le stesse restrizioni. Secondo il Direttore dell’Associazione dei produttori di pesce: i britannici hanno agito in modo assolutamente ammirevole nelle ultime 48 ore. Si sono ritirati nei porti britannici ma con piccole imbarcazioni dovrebbero tornare.”

Da più parti, a partire da Bruxelles, Francia e Regno Unito devono risolvere la questione in modo diplomatico. Usando dialogo e una stretta di mano. E perché no magari anche gustandosi, con limitazione, qualche capesanta.