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Francia nel caos, in sciopero treni e aerei

Francia nel caos, in sciopero treni e aerei
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Di Debora Gandini
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Cancellazioni, ritardi, stazioni prese d'assalto. Una sfida aperta al governo e al Presidente Macron.

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Detto-fatto. Come annunciato oggi in Francia è un’altra giornata di passione per chi viaggia per lo sciopero del settore trasporti. Sncf ha fatto sapere che la protesta interessa il servizio ferroviario in Francia e tra la Francia e l’Europa. Numerose le corse cancellate. Operativi solo il 15 per cento dei treni ad alta velocità e il 25 per cento dei treni regionali.

"Ero molto fiduciosa stamattina”, dice una signora. “Ma poi una volta salita sul treno non avete idea di cosa è successo: persone che si sono sentite poco bene, donne e biambini che piangevano, non è normale.”Vagoni presi d’assalto sotto gli occhi degli agenti dispiegati ovunque nelle stazioni. “La situazione è tornata alla normalità”. assicura Amar Chaabi, il Direttore della Gare de Lyon. “Tutto procede come previsto. Ricordiamo ai viaggiatori, se possibile, di posticipare il loro viaggio, se invece non hanno ricevuto un sms questo significa che il loro treno è confermato.”

Lo sciopero dei treni durerà 48 ore, quindi proseguirà anche domani. Saranno operativi un treno su tre tra Francia e Germania e il 75% dei treni Eurostar tra Parigi e Londra. La mobilitazione coinvolge i lavoratori di AirFrance e della compagnia ferroviaria pubblica. I primi chiedono un aumento salariale del 6% mentre il personale di Sncf protesta contro la riforma ferroviaria voluta dal presidente francese Emmanuel Macron.

Il governo vuole migliorare, efficienza, redditività e mettere fine a uno degli ultimi monopoli europei, avvicinando le ferrovie francesi agli standard europei. I sindacati protestano per il fatto che la riforma prevede di abolire lo statuto speciale per i nuovi assunti, l'apertura del servizio alla concorrenza e la trasformazione dell'azienda da societa' interamente pubblica a una societa' a capitale misto. Il modello e' quello delle ferrovie tedesche, gia' approvato da Bruxelles, che prevede una holding a capo della quale stanno le diverse societa' specializzate.

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